Pane fresco Vercelli

  • Pane fresco a Vercelli

    Pane tradizionale piemontese

    Pane Vino e Poi sforna ogni giorno pane fresco a Vercelli. Il panificio del locale, infatti, offre ai propri clienti una vastissima varietà di pani, per accontentare ogni richiesta dei clienti e secondo quella che è ancora la tradizione locale. Infatti accanto al pane classico, sul banco si possono trovare panini di diversi tipi, da quelli ai cereali a quelli alle olive, alla zucca e alle noci. Ma non mancano mai i prodotti locali. A partire dai grissini, inventati dal cuoco dei Savoia e molto amati anche da Napoleone, ai panini. Sono davvero tanti, infatti, quelli che si possono assaporare in Piemonte e da Pane Vino e Poi. A partire dalla biova, ilpanino di farina di grano tenero, dalla crosta dorata, ruvida e croccante.

  • Pane di diversi tipi

    Pane di diversi tipi

    Ideale per essere farcita, invece, è la campagnola Buschese, di farina di grano tenero, leggermente allungata e caratterizzata da un'incisione centrale che serve per riempirla di formaggi, zucchero e burro o semplicemente con aglio, olio e sale. Il pane Giaco invece è un pane molto, preparato con farina di grano tenero, acqua, lievito madre e sale, e caratterizzato da due rotoli di pasta laterali e un rigonfiamento nella parte centrale. Il pane Gravasotha la tipica forma di testa di bambola con collo (e appunto in dialetto piemontese Gravasot significa bambola. Il Grissia è un pane di antica tradizione, tagliato in strisce larghe circa 10 cm, dello spessore di 5 cm circa, che vengono bagnate, sovrapposte l'una all’altra e fatte di nuovo lievitate, modellando le pezzature larghe circa 10 cm, che vengono piegate a metà, allungate e infornate per la cottura.

  • Pane montanaro e Lingua di Suocera

    Pane fresco a Vercelli da Pane Vino e Poi significa anche tradizione contadina. In particolare i panini montanari sono il pane coimo e il panet. Il Pane di Coimo è considerato il pane dei contadini della Val Vigezzo. Si tratta di pane nero di segale. Preparato da sempre con farina di segale integrale, farina di grano, acqua e lievito naturale, una volta impastato viene fatto lievitare per una notte. Sono pagnotte del peso di circa gr. 600 dal gusto saporito, crosta spessa e marrone, mollica compatta e scura. Il Panet si preparava solo una volta l’anno, in occasione della festa di Ognissanti, nella ricorrenza di S. Martino o di Natale.

  • Lievito naturale

    Lievito naturale

    Con farina di grano tenero, lievito naturale, acqua e sale, sono pagnotte del diametro di circa cm 20. Infine per chi vuole assaggiare il pane fresco a Vercelli in una variante dei grissini, può prendere la Lingua di Suocera, una sorta di grissino schiacciato, sottile e rettangolare. Oggi è un marchio registrato, che si trova servito anche al di fuori del Piemonte. La sua particolarità sta nel procedimento: l'impasto vede il lievito sciolto in 1/3 di acqua e 1/3 di farina è poi lasciato lievitare per circa 4 ore. L’operazione è ripetuta per altre 2 volte per poi rompere la lievitazione e formare i rettangoli di pasta sottili.